IMU AL 50% E COMODATO D'USO: COME FUNZIONA?
La Legge di Bilancio 2020 conferma una riduzione del 50% sull’IMU e Tasi per le seconde case concesse in comodato gratuito ai familiari. Vediamo i requisiti fondamentali 👇
🔹 Requisiti per la riduzione del 50% IMU e Tasi
1️ Il comodatario deve essere un parente di primo grado (genitori-figli)
2️ Deve usare l’immobile come abitazione principale
3️ Il comodante deve risiedere nello stesso Comune
⚠️ E ci sono altre condizioni importanti!
🔹 Altri requisiti per il comodato
- L’immobile non deve essere di lusso (categorie A/1, A/8, A/9)
- Il comodante non può possedere altre case, a parte quella data in comodato e la propria abitazione
- Il contratto di comodato deve essere registrato con un’imposta di 200€
- ✔️ Se tutte queste condizioni sono rispettate, l’IMU è al 50%!
💡 IMU al 100%: quando è obbligatorio?
Anche con contratto di comodato gratuito, IMU e Tasi devono essere pagati al 100% se:
- L’immobile è di lusso (A1, A8, A9)
- Il proprietario ha tre o più immobili a reddito
- Scopri le altre eccezioni nella storia successiva 👉
🔹 Altri casi in cui si paga IMU al 100%
- L’immobile è in un comune diverso dalla residenza del proprietario
- Il proprietario possiede case all’estero
- Il comodato è tra parenti NON di primo grado (come nonni e nipoti)
🚫 Attenzione a queste eccezioni!
⚖️ LA CASSAZIONE DICE NO A COMODATO TRA COMPROPRIETARI
La Corte di Cassazione ha stabilito che la riduzione IMU non si applica tra comproprietari, anche se uno concede all’altro l’uso gratuito come abitazione principale.
💬 La decisione finale della Cassazione
In tema di IMU, la riduzione del 50% non è valida tra comproprietari che condividono un immobile. Solo un singolo proprietario o titolare di diritto può concedere il comodato e ottenere l’agevolazione fiscale!




