Proroga Superbonus fino al 2023

Nei giorni scorsi è passata la conferma e la proroga del superbonus al 110%. 

Nell’introduzione si legge che le misure di rilievo economico e sociale, fra cui quelle relative agli incentivi all’efficientamento energetico degli edifici e agli investimenti innovativi sono state rifinanziate e prorogate fino al 2023. 

Solo negli ultimi mesi le richieste per l’apertura dei cantieri sono passate dalle 24.503 di fine giugno alle 37.128 riportate nell’ultimo aggiornamento di agosto di Enea, l’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile. Un balzo evidente anche in termini economici se pensiamo che il valore degli interventi è passato da 3,5 miliardi di euro ai 5,68 di fine agosto. Il totale degli investimenti per lavori conclusi ammessi a detrazione (pari al 68,8%) è invece di 3,91 miliardi. Si tratta di una misura che sta spingendo molto il settore edilizio, ma che ad oggi costa allo Stato oltre 6,2 miliardi di euro. 

Il superbonus si suddivide in due tipologie di interventi: il super ecobonus che agevola i lavori di efficientamento energetico, e il super sismabonus che incentiva quelli di adeguamento antisismico. L’aiuto economico consiste in una detrazione del 110% che si applica sulle spese sostenute. 

Il boom delle richieste per il superbonus è stato favorito anche dalle misure di semplificazione delle pratiche burocratiche per avere lo sgravio sui lavori. Ora è più semplice richiedere e utilizzare lo sgravio.

Cosa cambia in sostanza? Per procedere con la richiesta basta una semplice “Cila” o “CilaS” (Cila-Superbonus), cioè la comunicazione di inizio lavori, e non la “Scia” (la segnalazione certificata di inizio attività). Si tratta di una svolta importante, con un documento semplificato e un numero ridotto di informazioni richieste in fase di compilazione. 

Inoltre non c’è più l’obbligo della dichiarazione di conformità urbanistica sia in caso di superbonus 110% sia in caso di sismabonus per opere di intervento strutturale (tetto, solaio, scale…) 

Altre novità, poi, riguardano il cappotto termico e il cordolo anti-sismico: d’ora in avanti, andranno in deroga alle distanze minime fra edifici previste per legge. Riguardo ai tetti fotovoltaici viene inoltre chiarito che si potranno installare i pannelli anche nei centri storici. Nello specifico i pannelli potranno essere disposti nelle “zone A” che i Comuni hanno individuato successivamente al 1968, purché si tratti di pannelli integrati e non riflettenti, che non snaturino il paesaggio. Altra novità è che chi acquista un immobile oggetto di interventi di ristrutturazione al 110% avrà trenta mesi e non più diciotto per stabilire la propria residenza nel Comune dell’immobile e pagare l’imposta di registro ridotta del 2%.

(fonte Today-Economia: https://www.today.it/economia/superbonus-110-novita-lavori-ultime-notizie.html)

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